Archivio | settembre, 2010

Questa sera parliamo di donne – incontro con Mario Pettoello a Jesolo

29 Set

Nuovo incontro della rassegna Tradizione, cultura e paesaggio del Basso Piave giovedì 30 settembre, ore 20.45, presso la biblioteca comunale di Jesolo Paese.

L’appuntamento è dedicato alla presentazione del volume Ritratti al Femminile di Mario Pettoello. La presentazione avviene con la lettura a cura dello stesso autore di alcuni brani tratti dai diversi racconti, quasi a disegnare una sorta di percorso tra le molte problematiche del mondo femminile. La parte musicale vede l’intervento della Compagnia Cantante Ciacoe S’ciete, diventata oramai una costante negli spettacoli e nelle letture sceniche curate da Mario Pettoello.

Per maggiori informazioni http://www.jesolo.it/ita/tradizione-cultura-e-paesaggio-del-basso-piave.html

Annunci

“Scintille” di Gad Lerner & “Le perfezioni provvisorie” di Enrico Carofiglio

28 Set

In onda Martedì  28 settembre alle ore 20 – e in replica Domenica 03 ottobre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

  • Titolo: Scintille
  • Autore: Gad Lerner
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Titolo: Le perfezioni provvisorie
  • Autore: Gianrico Carofiglio
  • Editore: Sellerio Editore
  • Data di Pubblicazione: 2009

Avendo molto materiale “da smaltire” grazie alle interviste che abbiamo potuto raccogliere a Jesolo per il Campiello, il Festivaletteratura di Mantova e PordenoneLegge, inauguriamo una serie di puntate in cui ci occuperemo di più autori, tutti intervistati direttamente e in esclusiva per Overbooking!

Cominciamo con Gad Lerner, intervistato da Giulia Depentor, e Gianrico Carofiglio, a colloquio con Daniele Terzariol,  in occasione della presentazione dei cinque finalisti del premio Campiello Letteratura a Jesolo del 29 luglio.

Descrizione de “Scintille”:

Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione. Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle “scintille d’anime” della sua storia personale. Suo padre Moshé reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra, e mai davvero trapiantata in Medio Oriente. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perché estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshé. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta, luogo d’incanto senza pari, si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d’Europa e la Guerra d’indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul reclamano di essere perpetuate nel riconoscimento, senza il quale non c’è serenità possibile. Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino alla regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, lo shtetl in cui perse la vita gran parte dei Lerner, per concludersi sorprendentemente al confine tra Libano e Israele, presidiato dai soldati italiani, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore. Così l’indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi, tuttora alla ricerca di convivenza armonica. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente.

Descrizione di “Le perfezioni provvisorie”:

Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato – un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera di successo – e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell’umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa.
Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un’inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l’archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con amici. Inizialmente Guerrieri esita ad accettare l’incarico, più adatto a un detective che a un legale. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell’inchiesta. Tra questi, la migliore amica di Manuela, Caterina. Una ragazza dei suoi tempi giovane, bella, immediata al limite della sfrontatezza. L’avvocato, diviso fra imbarazzo e attrazione, si lascia accompagnare da lei nel ricostruire il mondo segreto di Manuela e le ragioni della sua scomparsa.
In parallelo con l’indagine, nasce e si sviluppa – in lunghe conversazioni notturne e inattese confessioni – l’amicizia con Nadia, ex cliente di Guido, donna singolare e affascinante, dal passato burrascoso.
Se Caterina è la normalità inquietante e indecifrabile, Nadia, con la sua storia irregolare ma il suo animo limpido, è quasi un simbolo della possibilità di cambiare il proprio destino.
Nelle pieghe di questo contrasto l’avvocato Guerrieri percorre una ripida traiettoria attraverso la mutazione genetica dei suoi tempi e della sua Bari. Emergono verità nascoste, in un mondo apparentemente stabile e normale, in realtà insospettato e torbido, dove l’unica salvezza sembra essere nella nitida perfezione di alcuni rari, provvisori momenti di felicità.

Esor-dire a Venezia

27 Set

Arriva alla sua quinta edizione Esor-dire, la manifestazione della Scuola Holden dedicata allo scouting letterario.

Nelle semifinali 8 esordienti scelti fra gli autori più promettenti che abbiano pubblicato nell’ultimo anno, si sfideranno leggendo un racconto inedito. Sarà il pubblico in sala a votare decretando 4 dei 6 autori che andranno in finale il 20 novembre a Cuneo, durante il festival Scrittorincittà.

Il 30 settembre alle 18e30 si svolgerà a Venezia a Ca’ Rezzonico la prima semifinale del torneo.

Michele Cocchi (Tutto sarebbe tornato a posto, Elliot) VS Eleonora Sottili (Il futuro è nella plastica,  Nottetempo).

Il 1° ottobre si svolgeranno, sempre alle 18e30, le altre semifinali nelle città di Ferrara, Roma e Brindisi.

Si sfideranno:
· A FERRARA, alla Sala dell’Arengo della residenza Municipale Irene Chias (Sono ateo e ti amo, Elliot) VS Andrea Tarabbia (La calligrafia come arte della guerra, Transeuropa).
· A ROMA, Gasometro di via Ostiense 72 (sede AGI) Enrico Macioci (Terremoto, Terre di mezzo) VS Elisa Ruotolo (Ho rubato la pioggia, Nottetempo).
· A BRINDISI, a Palazzo Granafei-Nervegna
Paolo Piccirillo (Zoo col semaforo, Nutrimenti) VS Paolo Zanotti (Bambini bonsai, Ponte alle Grazie).

NON MANCATE!

Trovate tutte le novità sulla quinta edizione di Esor-dire su www.scrittorincitta.it

“Accabadora” di Michela Murgia

21 Set

In onda Martedì  21 settembre alle ore 20 – e in replica Domenica 26 settembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

  • Titolo: Accabadora
  • Autore: Michela Murgia
  • Editore: Einaudi
  • Data di Pubblicazione: 2009

Dopo la lunga pausa estiva – in cui non siamo stati a trastullarci, anzi, come vedrete nelle prossime puntate del programma – torniamo alla grande con una puntata dedicata alla fresca vincitrice del premio Campiello, Michela Murgia, e al suo “Accabadora”!

In occasione della presentazione dei cinque finalisti del premio Campiello Letteratura a Jesolo che si è tenuta il 29 luglio scorso abbiamo avuto modo, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione, di raccogliere delle brevi interviste a tutti gli autori presenti – seguite le prossime puntate di Overbooking! – fra cui appunto Michela Murgia, grazie alla nostra collaboratrice Alice Montagner.

Descrizione:

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come “l’ultima”. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. “Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia”. Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: