Archivio | novembre, 2010

“Gli appartati” di Andrea Garbarino

30 Nov

In onda Martedì  30 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 5 dicembre  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

In questa puntata ci occuperemo di un libro a metà strada tra il noir e il reportage di viaggio, “Gli appartati” di Andrea Garbarino, i cui personaggi fuori dall’ordinario vi cattureranno fin dalle prime battute! Grazie alla gentile collaborazione di Tommaso di Marco Tropea Editore il nostro Al ha potuto, inoltre, intervistare per via telefonica l’autore che ci ha raccontato molti interessanti retroscena!

  • Titolo: Gli appartati
  • Autore: Andrea Garbarino
  • Editore: Marco Tropea Editore
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

A nord di Buenos Aires, dove il Paranà sfocia nell’Atlantico, s’incrociano le strade di personaggi dai mondi e dai passati in apparenza estranei: Sofìa Gallucci, quarantenne disillusa in fuga dal marito, che si consola bevendo Chablis giorno e notte; la vedova von Benedikt, assillata dai ricordi, che gioca d’anticipo sull’età indossando camicette spente sopra il seno tentatore; il vecchio e sciancato Cesar Pizarro de la Sierra, che legge i soffitti come pellicole su cui è rimasto impresso tutto ciò che è accaduto nelle stanze; e il comandante Kasteli, che ha scelto il delta del Tigre per arenarsi con il suo cargo malandato. Che ci fanno lì? Se la vedono col Titano, un gigante che intona il Nessun dorma ogni qual volta ordina un pestaggio e agisce per conto di un’organizzazione criminale decisa a trasformare il delta in un immenso parco giochi. Un piano delirante che irrompe nelle loro vite fino a stravolgerle: accomunati dalla scelta di “schivare le seccature e rispondere di sé solo a se stessi”, i quattro saranno braccati dai sicari fin sullo stretto di Magellano, in un susseguirsi di tensioni, imboscate, rivalse e tradimenti. Per ciascuno, il finale è un colpo di scena che sa di vendetta per la sfida lanciata al loro comune destino di ‘apartados’.

Andrea Garbarino

Andrea Garbarino, milanese di nascita, dopo un breve periodo in Marina, ha lavorato come giornalista per poi dedicarsi alla narrativa. Ha soggiornato in Sudafrica e America latina. Nel 2006, con Marco Tropea Editore, ha pubblicato Luz, storia del complotto di due balordi per uccidere Fidel Castro. Gli appartati è il suo secondo romanzo.

“Il carezzevole” di Massimo Lugli

23 Nov

In onda Martedì  23 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 28 novembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

In occasione del festival del giallo che si è tenuto a Jesolo dal 12 al 14 novembre, abbiamo potuto intervistare Massimo Lugli (finalista nel premio Strega del 2009 con il romanzo “L’istinto del Lupo”) che era nel litorale per presentare la sua ultima fatica, il romanzo “Il carezzevole”. Grazie alla collaborazione dell’amministrazione di Jesolo, il nostro Alvise si è potuto destreggiare in una bella e divertente intervista con il Nostro che vi consigliamo di ascoltare, assieme al resto della puntata ovviamente!

  • Titolo: Il carezzevole
  • Autore: Massimo Lugli
  • Editore: Newton & Compton
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Abbandonato il fascinoso, violento e amorale personaggio del Lupo, protagonista di “La legge del Lupo solitario” e “L’istinto del Lupo” (finalista del Premio Strega 2009), Massimo Lugli torna in libreria col suo nuovo romanzo dal titolo “Il carezzevole”.

Per parlare di questo thriller c’è bisogno di dividere le pagine che descrivono e raccontano le azioni del killer, conosciuto come il Carezzevole (da qui il titolo del romanzo), da quelle che invece racchiudono le vicende del reale protagonista, Marco Corvino, un giovane giornalista alle prime armi che si ritrova a dare il via alla sua carriera in un momento estremamente violento della Roma degli anni ’70 e che, suo malgrado, verrà scelto dall’assassino come testimone delle proprie conquiste.

Infatti, se da un lato le parti dedicate allo spietato ma geniale omicida risultano essere crude, come il genere “thriller” comanda, ma poco sorprendenti, specialmente per chi ha avuto già modo di leggere i precedenti romanzi dell’autore, dall’altra il vero stupore narrativo lo si riscontra nel personaggio di Corvino e nelle pagine che ne raccontano le azioni, dove la narrazione diventa più veloce facendo in modo che il lettore cerchi di stare dietro al protagonista con gli occhi, senza mai stancarsi; buoni il cinismo e l’ironia che si riscontrano in quelle righe che assolutamente non fanno rimpiangere il Lupo, come si temeva.

[recensione di Sandra Martone, da http://www.sololibri.net]

“Scrivo e non respiro” di Anna Piovan

16 Nov

In onda Martedì  16 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 21 novembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

Continuiamo ad occuparci di giovani scrittori emergenti e oggi è il turno di Anna Piovan, che è venuta a trovarci direttamente in studio dalla sua Padova per sottoporsi ai deliri pseudo-critici di Alvise “Al” Favotto e Giulia “Juliette” Depentor!

  • Titolo: Scrivo e non respiro
  • Autore:  Anna Piovan
  • Editore: Zona
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Un uomo con un tubetto di colore al posto del cuore. Un bacio appassionato tra due uomini. Curiose conversazioni telefoniche, brandelli di vita, situazioni a volte al limite del paradossale colte come in un’istantanea, senza un prima né un dopo, racchiuse nel perimetro breve di un racconto. Scrittura e respiro, proprio come nel titolo, si fondono per diventare un’unica cosa, un’unica necessità.

un libro di racconti, alcuni autobiografici, altri costellati da personaggi particolari, fuori dalle righe, alla ricerca di un proprio spazio, alle volte difficili da gestire. la cornice di ambientazione un Ospedale, una cucina, i luoghi dell’infanzia, asili, ambienti familiari, garage, cortili. Facciamoci portare per mano dentro questi luoghi e lasciamo che ogni protagonosta ci parli di sè.

Nota biografica:

Nata a Padova nel 1975, laureata in lettere presso l’università di padova, indirizzo storia medievale. Fervida lettrice, amante della fotografia e della musica, ha contribuito con un breve racconto all’antologia Facebook caffè (R.E.I.). Scrivo e non respiro è la sua prima raccolta.

“Il collezionista di anoressiche” di Andy Boxett

9 Nov

In onda Martedì  9 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 14 novembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

In studio con il nostro Alvise “Al” Favotto ci sarà l’Autore per una discussione e dei commenti sul suo lavoro!

  • Titolo: Il collezionista di anoressiche
  • Autore:  Andy Boxett
  • Editore: Gruppo Albatros – Il Filo
  • Anno di Pubblicazione: 2010

La scheda:

Dino è un affermato stilista che lavora presso una celebre casa di moda milanese. La madre è molto malata, ma egli, abusando di anfetamine, sembra non dar rilievo alla cosa. Ha una relazione con Francesca, donna che, come tutte le sue precedenti, dopo qualche anno di convivenza comincia a soffrire di anoressia, causa l’ossessione di Dino per la ricerca di un sogno di bellezza malato. Ma, dopo la morte della compagna, la situazione precipita… Un’estetica estremizzata, un’asfissia culturale, un viaggio nevrotico e allucinato alla ricerca dell’ideale, fino alla sua rivelazione e conseguente resa dei conti finale.

Andy Boxett è nato a Padova nel 1971, e nella medesima città veneta si è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne. Oggi vive a San Donà di Piave (VE). Lavora a Venezia come funzionario presso una Pubblica Amministrazione, per la quale si occupa di selezione del personale. Il collezionista di anoressiche è la sua prima pubblicazione.

“Jesolo in giallo”

3 Nov

Vi segnaliamo l’imperdibile evento che si terrà a Jesolo, di cui qui sotto vi riportiamo il comunicato stampa!

“JESOLO IN GIALLO”
12- 13- 14 novembre 2010

Dopo il successo dello scorso anno ritorna a novembre Jesolo in Giallo, tre giorni dal 12 al 14, dedicati al giallo contemporaneo in cui si darà spazio alla letteratura al teatro al cinema e al divertimento. Insomma per gli appassionati del genere un week end da non perdere.

Per l’Assessore Alberto Carli “L’edizione 2010 di Jesolo in Giallo si presenta con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura ma anche al divertimento. Vogliamo offrire delle occasioni di aggregazione anche in un periodo “fuori stagione” come quello autunnale. Novità di quest’anno è la presenza di  “Investigando in Biblioteca” iniziativa rivolta ai giovani lettori dagli 8 agli 11 ani che spera di avvicinare  anche i più piccoli alla lettura di questo genere che vede ormai numerose pubblicazioni rivolte propri a loro”.

Il primo appuntamento è previsto per venerdì 12 novembre con la “CENA CON DELITTO” alle ore 19.45 Al ristorante Ongaro di Cortellazzo con prenotazione obbligatoria entro l’11 novembre. Cena e spettacolo € 40,00=.
Si tratta di uno spettacolo teatrale giallo-comico  durante il quale il pubblico non è un semplice spettatore ma ogni tavolo assumerà un ruolo e cercherà di capire chi è l’assassino.
Lo spettacolo è composto da tre atti che si alternano alle portate della cena, per cui cena e spettacolo non si sovrappongono. Il divertimento è assicurato e…..per il tavolo che scoprirà il colpevole non mancheranno le sorprese……
Sabato 13 novembre gli appuntamenti da non dimenticare sono due:
“GIALLO DONNA” in programma presso il Teatro Vivaldi prevede la proiezione dalle 16 alle 21 di una serie di film che attraverso le vicende di tre donne ripercorrono la storia del giallo a partire dagli anni 70 fino ad oggi. Accanto alla visione dei film, l’Associazione Panecinema che organizza l’evento, ha il piacere di proporre, oltre al “pane Panecinema” una serie di assaggi o degustazioni suggeriti dalla lettura della trilogia di Jean Claude Izzo, maestro del noir francese e appassionato di cucina.
La prenotazione è obbligatoria entro il 10 novembre.
1 film senza degustazione 4 € tre film con degustazione 20€.
Alle ore 18.00 in Biblioteca Comunale un’iniziativa per i più piccoli INVESTIGANDO IN BIBLIOTECA, laboratorio per ragazzi dagli 8 agli 11 anni. Dopo una breve introduzione, durante la quale viene spiegato ai ragazzi come è strutturata la biblioteca il discorso viene condotto verso alcuni libri che i ragazzi dovranno trovare.
Una volta trovati i libri, appartenenti a generi letterari differenti, i ragazzi dovranno risolvere lavorando a piccoli gruppi e sempre alla luce delle torce, dei quesiti divertenti legati ai testi e alla illustrazioni.
Obiettivi del laboratorio, oltre al già citato approccio ludico alla biblioteca, è far prendere confidenza ai ragazzi con concetto di collocazione e fornire qualche breve accenno sul concetto di genere letterario legandolo al piacere della lettura. L’ingresso è libero ma per una massimo di 25 partecipanti, iscrizione obbligatoria.
Domenica 14 novembre sempre in Biblioteca Comunale alle ore 16 e 30 gli appassionati lettori di trhiller avranno la possibilità di incontrare personalmente  Massimo Lugli, l’autore del romanzo “Il Carezzevole” intervistato dal giornalista di Corriere Veneto Dott. Alberto Zorzi.
Ha ottenuto il premio nazionale “leader di cronaca” e ben tre riconoscimenti al “cronista dell’anno” nelle varie edizioni. Si è classificato 3° al Premio Strega 2009, evento che gli ha dato visibilità e lo ha fatto conoscere al grande pubblico. L’ingresso è libero.
Per concludere l’edizione 2010 di Jesolo in Giallo sempre domenica 14 novembre al teatro Vivaldi alle ore 21.00 andrà in scena lo spettacolo teatrale di e con Massimo Carlotto CRONACHE ITALIANE che  porta a teatro i temi sociali raccontati da Massimo Carlotto nel suo ultimo romanzo “L’amore del bandito”.
Ingresso € 10,00=  fino ad esaurimento posti. Apertura biglietteria dalle ore 19 e 30.

“I diari della via Francigena” e “Il sentiero degli dei”

1 Nov

In onda Martedì  2 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 7 novembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

Oltre a Mantova, noi di “Overbooking” siamo andati a Pordenonelegge a fare altre interviste esclusive e in questa puntata il nostro Ferdinando Morgana ha intervistato il mitico Enrico Brizzi – che ha segnato la nostra generazione con il suo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” e di cui consiglio assolutamente una più recente fatica, “La nostra guerra”! – e Wu Ming 2 (sì, l’abbiamo visto in faccia!).

  • Titolo: I diari della via Francigena – Il sentiero degli dei
  • Autore:  Enrico Brizzi – Wu Ming 2
  • Editore: Ediciclo
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Schede:

Fedeli all’idea che “una strada non domanda altro che essere percorsa” e che lo strumento privilegiato di conoscenza sia l’esperienza diretta dell’andare, Enrico Brizzi e Marcello Fini partono, nell’estate 2006, per
percorrere la Via Francigena tra Canterbury e Roma, 1600 chilometri e 33 città sulle orme di Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury che per primo tracciò l’itinerario nel 990 d.C. Affrontano, mossi dalla sola forza dei loro piedi, il più importante asse viario dell’Europa medioevale. Camminano sulle orme di viandanti e
pellegrini, riflettono on the road sul significato della vita e su quale eredità ci abbia lasciato quell’Europa di mille anni fa, per la prima volta unita nel nome della religione e delle radici culturali. Si chiedono che senso abbia camminare nel XXI secolo sulle tracce di un oscuro vescovo britannico, di masnade armate, di mercanti e falsi bordones mescolati agli autentici uomini di fede diretti verso il sepolcro di Pietro. Sono pronti a raccogliere le parole e le immagini che la strada saprà offrirgli.
Al racconto di viaggio è abbinato un ricco inserto fotografico, mappe e un’approfondita guida con tutte le indicazioni per ripetere l’impresa tappa per tappa.

 

Di camminatori-scrittori, e di scrittori-camminatori, c’ è crescente abbondanza. Al punto di far sospettare la nascita di una moda, per giunta di una moda “facile” in virtù del facile nesso tra i due ritmi, quello delle gambe e quello della scrittura, e delle facili suggestioni del lento procedere e del piacevole osservare. Lo sbocco del pedante geografismo, e peggio ancora del narcisismo performante, è sempre in agguato. Eventuali pregiudizi del lettore, prendendo in mano Il sentiero degli dei di Wu Ming 2 (membro del collettivo anonimo di scrittori Wu Ming), rischiano di infittirsi. Il libro è una specie di “pellegrinaggio ideologico” sulla stessa rotta appenninica, tra Bologna e Firenze, lungo la quale corre, sottoterra, il prepotente tubo della Tav. Fare a piedi, in superficie, lungo il ciglio dei monti, la stressa strada che il s u p e r t r e n o p e r c o r r e i n mezz’ ora, e metterci cinque giorni. Legittimo temere la retorica della lentezza, e il ripasso non indispensabile di ogni buona e meno buona ragione che alimenta la cultura NoTav. Beh. Pregiudizi sbaragliati, e dunque, evidentemente, sbagliati. Il racconto di Wu Ming 2 ha un merito essenziale: il protagonista non è il camminatore, ma il percorso. Sono i suoni percepibili e quelli immaginati, le case, le recinzioni, i cartelli, sono le stratificazioni,i donie le ferite che natura e uomo hanno impresso sul territorio, il tempo (velocissimo, altro che Tav) che si comprime e si espande nei sussulti della memoria. La linea gotica, la guerra partigiana, le vestigia romane, gli scavi archeologici, l’ epopea sanguinosa della Direttissima (la nonna della Tav, voluta da Mussolini), gli operai morti per acqua, per fuoco e per silicosi, le falde disseccate, gli sventramenti e gli sciali che la Modernità si è lasciata alle spalle nella sua corsa forsennata. “Tutti crimini che rimandano a un crimine più grande: il tentato assassinio di una differenza”. Di questa differenza Wu Ming2 ha saputo farsi narratore, e vendicatore, usando – in una sola parola – attenzione. Contro la disattenzione di quel dio distratto che è il progresso, l’ attenzione del camminatore, per il quale anche un acciottolato, un muro diroccato, una vite antica, sono presenze che segnano il mondo, sono “luogo”. Minimi indizi di lunghe storie, che la scrittura (e, prima della scrittura, la comprensione) aiuta a rievocare, come cocci da rimettere insieme, pazientemente, gentilmente. L’ epica del libro, che pure è asciutto nei toni e ben più breve di quanto la lunghezza del viaggio farebbe temere, sta soprattutto nel contrasto immanente tra il treno che corre “sotto”, ciecoe indifferente, e l’ uomo che cammina “sopra”, attento, sensibile. E’ una specie di underground rovesciato (si potrà dire “overground”?): i veri segreti, i veri misteri, le vere rivelazioni vivono in superficie, sotto le stelle e in mezzo alla nebbia e agli alberi. E’ quello il mondo non rivelato, non più conosciuto, sono l’ aria aperta, la montagna, i boschi a costituire la dimensione ormai occulta. Là si deve avventurare chi ancora insegue la differenza. Il sentiero degli dei è pubblicato dal piccolo e coraggioso Ediciclo, editore “naturalista” e di viaggio. Volendo, è anche un’ ottima guida (con tanto di cartina, e fotografie) per chi volesse ripercorrere i passi di Wu Ming 2, e gli infiniti passi di chi lo ha preceduto: leggendo il libro, pare di sentirne ancora gli echi, nonostante il frastuono dei camion a fondovalle. © RIPRODUZIONE RISERVATA – MICHELE SERRA – La Repubblica, 27 maggio 2010

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: