“I segreti del Canal Grande” di Alberto Toso Fei

15 Feb

In onda Martedì 15 febbraio alle ore 20 – e in replica Domenica 20 febbraio  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Oggi Overbooking fa tappa nella nostra amata Venezia e, in compagnia di Alberto Toso Fei, navigheremo lungo il Canal Grande cercando di svelare alcuni dei tanti misteri che nasconde! Sul nostro immaginario vaporetto la suggestione dei luoghi verrà conciliata dalla flautata voce di Elisa Veronese che ci leggerà come sempre alcuni pezzi del libro!

  • Titolo: I segreti del Canal Grande
  • Autore:Alberto Toso Fei
  • Editore: Studio LT2
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Oltre le finestre dei palazzi sul Canal Grande, i più prestigiosi e importanti di Venezia, si nascondono le leggende, i misteri, le curiosità, gli intrighi e le passioni della Serenissima. Nelle loro stanze si è snodata, nei secoli, la storia millenaria della Repubblica. Dai loro balconi si sono affacciate le cortigiane più belle, i poeti più acclamati, i governanti più astuti, gli ospiti più prestigiosi, che hanno reso leggendaria la città lagunare.

“I segreti del Canal Grande” – pubblicato da Studio LT2 – racconta tutto questo “navigando” nella storia: è infatti percorrendo le rive della “strada più bella del mondo”, così come la definì l’ambasciatore di Francia Philippe de Commynes oltre cinque secoli fa – in un doppio viaggio De Citra e De Ultra, ovvero su un lato o sull’altro della città – che è possibile rivivere la storia della Serenissima attraverso le sue vicende, i suoi segreti o i semplici aneddoti, lasciandosi incantare dalle voci del passato: un percorso alla scoperta degli aspetti sconosciuti, curiosi e leggendari della Repubblica che, attraverso una lettura coinvolgente, fa conoscere un po’ di più Venezia con la sua storia straordinaria che prese piede tra le isole della laguna.

Centinaia di personaggi che attraverso le storie, palazzo dopo palazzo, finestra dopo finestra, si mettono in mostra per ricordarci quale straordinaria vetrina affacciata sulla Storia sia stata questa via d’acqua senza eguali: Gabriele d’Annunzio che semicieco vi scrisse il “Notturno”, Dante Alighieri che si mise a conversare con un pesce davanti al doge Soranzo, Antonio Canova che vi scolpì le sue prime opere, Lord Byron che vi nuotava abitualmente, Eleonora Duse che solo qua trovava pace, Giacomo Casanova che vi tenne il suo primo sermone da abate prima di dedicarsi ad “altro”, Papa Alessandro III che vi lavorò come sguattero, Francesco Morosini che con le sue conquiste ridonò nuova gloria alla Repubblica, Rodolfo Valentino che vi salvò dalle acque una ereditiera, e poi Napoleone Bonaparte, Pietro Aretino, Peggy Guggenheim, Giordano Bruno, in una incredibile rassegna unita dallo scorrere secolare delle acque della strada maestra di Venezia.
Ma accanto alla Storia non poteva mancare la leggenda, in gran parte legata alla tradizione orale: anche il Canal Grande lungo le sue rive è dunque dimora di fantasmi spaventosi o gentili, di diavoli e streghe, di mostri marini e coccodrilli di pietra…

Infine, il libro non narra solo di personaggi illustri o leggendari, ma anche dei magnifici edifici che sono loro stessi portatori di storie curiose e straordinarie e che, a dispetto del tempo, sono ancora qui a raccontarci le loro vicende: come quella del palazzo tagliato a metà e di quello mai finito di costruire; dell’edificio che con le sue statue scolpite racconta un dramma familiare e dei graffiti che parlano di tempi antichi di peste; della maestosità di Ca’ Balbi, costruita per dispetto e della leziosità della “casa di Desdemona”, del palazzo maledetto e della cupola senza chiesa; del ponte di Rialto e di quello della Costituzione.

Con la sua doppia copertina “I segreti del Canal Grande” è un libro double face, che si può capovolgere da una parte e dall’altra: leggendolo nei due versi si esplorano infatti – in una sorta di “andata e ritorno” – le due rive del canale, rendolo un oggetto unico e divertente. Il volume si correda da una elaborazione grafica di ogni palazzo del Canal Grande, e può dunque essere letto anche come una guida. Infine il libro è arricchito dalle fotografie in bianco e nero scattate dal fotografo Gianni Canton.

Alberto Toso Fei:

Alberto Toso Fei, 43 anni, è discendente di una antica famiglia di vetrai di Murano, ed è un esperto di storia veneziana e di misteri. Giornalista, ha scritto alcuni libri che costituiscono una sorta di antologia del mistero su Venezia e sulla laguna.

L’idea nacque più di vent’anni fa, quando Alberto Toso Fei decise che doveva in qualche modo “registrare” le tante storie dei “vecchi” che rischiavano di andare perdute. Da questo recupero della tradizione orale, con le infinite storie leggendarie, di fantasmi e streghe, che un tempo venivano raccontate davanti al focolare, nasce il suo primo libro, “Leggende veneziane e storie di fantasmi” (Arsenale 2000 – Elzeviro 2002), che registra un successo straordinario. Tradotto in cinque lingue, ispira addirittura la nascita dei “ghost tours”, oggi diffusissimi in città, che si rifanno esplicitamente alle sue storie.

Da allora sono nati altri tre volumi, “Veneziaenigma” (Elzeviro 2004. Il libro ha vinto il Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e il Premio del Pubblico “Veneto Banca – La Voce dei Lettori”), “Misteri della laguna e racconti di streghe” (Elzeviro 2005, vincitore del Premio Speciale della Giuria per la narrativa veneta del Premio Villa Morosini) e “I segreti del Canal Grande” (Studio LT2 2009), che propongono una Venezia inedita e insolita, tra mito e storia, cronaca e leggenda, alla scoperta degli aspetti più nascosti e segreti di una delle città più affascinanti del mondo.

Oggi i suoi libri campeggiano in tutte le vetrine delle librerie veneziane, e sono tra i più venduti in città, oltre a essere usati come testi di studio in alcune scuole e persino consigliati per l’esame di guida turistica.

Le presentazioni dei suoi libri sono in realtà dei veri e propri recital. Alberto Toso Fei ricrea ogni volta la dimensione del racconto, in cui le storie vengono rievocate come davanti a un focolare, spesso a lume di candela e con accompagnamento musicale.

Fino all’uso delle tecnologie più avanzate: per il suo ultimo libro “I segreti del Canal Grande” è stato usato il sistema “Canalview” (www.canalview.it), viaggio virtuale tridimensionale che permette una navigazione del Canal Grande, mentre Toso Fei racconta le storie e le leggende della “strada più bella del mondo”.

Queste presentazioni multimediali sono state fatte con grande successo a Venezia al Telecom Italia Future Centre, in due serate evento nella splendida cornice del Chiostro di San Salvador; a Pechino, alla ‘Beijing International Studies University’ (nell’ambito del convegno internazionale “Giallo Noir e Mistero” dove è stato invitato con Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli e alcuni scrittori cinesi); e a Milano, presso il Mondadori Multicenter di Piazza Duomo, introdotto dal Direttore della Mostra del Cinema di Venezia Marco Müller.

Punto di riferimento per Venezia, ad Alberto Toso Fei viene chiesto di inventare un libro-gioco multimediale che riproponesse le sue storie in modo ludico: nasce così, su sollecitazione e in stretta collaborazione con Log607, “The Ruyi – Venezia” (Log607 2008 – Marsilio 2009). Grazie a un sofisticato sistema tecnologico, è possibile visitare le città riallineando le pagine con l’uso del telefono cellulare. L’iniziativa ha molto successo, e in città si organizzano cacce al tesoro in squadre di centinaia di persone; viene usato anche dal Comune di Venezia per inaugurare la Venezia wireless per tutti.

Sulla scia del successo veneziano, nasce anche “The Ruyi – Roma” (Log607 2008 – Marsilio 2009) e Alberto Toso Fei allarga così i suoi orizzonti di ricerca nel mistero, oltre i confini della Serenissima. Nel giugno 2009 il progetto ha vinto il Premio Nazionale per l’innovazione dei Servizi, per la categoria Turismo, consegnato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Tra gli altri testi realizzati, “Shakespeare in Venice” (Elzeviro 2007), un libro-guida con quaranta luoghi della Serenissima vista con gli occhi di Otello e di Shylock scritto a quattro mani con Shaul Bassi, docente di letteratura Post Coloniale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sempre per Marsilio, l’autore ha realizzato “Carnivalia” (2010), guida-gioco al Carnevale di Venezia in cui a guidare i lettori alla scoperta del vero Spirito del Carnevale è un inedito Casanova che svela un antico segreto rivelatogli da Cagliostro.

Alberto Toso Fei è infine il direttore artistico del neonato Festival del Mistero “Veneto: Spettacoli di Mistero”, manifestazione che ha coinvolto oltre cento località della regione che – sulla base delle ricerche dell’autore, raccolte nel volume “Il Veneto del Mistero” (2009) – hanno recuperato miti, leggende e tradizioni per metterle “in scena”, coinvolgendo decine di migliaia di spettatori (www.spettacolidimistero.it).

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