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“Tassati e mazziati” di Giuseppe Bortolussi

21 Giu

In onda Martedì 22 giugno alle ore 20 – e in replica Domenica 26 giugno alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Ci occupiamo sempre di presentazioni librarie che si tengono a San Donà, e questa volta tocca alla libreria Manzoni dove (libreria Moderna, in Via XIII Martiri 7) venerdì 24 giugno 2011 alle ore 21 Giuseppe Bortolussi – segretario della CGIA di Mestre –  presenterà il suo recente libro “Tassati e mazziati”.

Lo stesso autore anticipa, in esclusiva, a Overbooking i contenuti del suo libro e risponde alle domande dello speaker Alvise Favotto.

  • Titolo: Tassati e mazziati
  • Autore: Giuseppe Bortolussi
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Anno di Pubblicazione: 2011

Scheda:

Un libro che fa chiarezza sul sistema fiscale italiano, che abbandona il taglio tecnico, l’impostazione da dottrina commercialistica e affronta il tema partendo da due domande molto semplici: quanti soldi paghiamo, dove vanno a finire i nostri soldi?
Tasse, tasse e ancora tasse. Tutti dicono che sono troppe.
Ma quasi tutti ignorano che, oltre a quelle visibili, si pagano una quantità incredibile di imposte nascoste: dai fondi pensione, al project financing (con cui “finanziamo” due volte le opere pubbliche), dalle “tasse sulle tasse”, come l’Iva sulle accise della benzina, a quelle che cambiano nome (ma non sostanza).
Un libro che intende smontare tutti i falsi miti sulla fiscalità in Italia e spiegare le ricadute concrete sulle «tasche» di cittadini e imprese
.E affronta in questa chiave i temi più caldi: l’evasione, la reale pressione tributaria, il federalismo fiscale.
Ogni mattina il signor Rossi fa colazione guardando le notizie in TV, poi si lava e si rade e, scendendo, butta la spazzatura. Va al lavoro in macchina e, prima di rientrare, passa al supermercato.

Dopo cena, se resta a casa, si beve un amaro. Se si fermasse a contare quante tasse ha pagato nel corso della giornata, probabilmente non riuscirebbe a prendere sonno. Ci sono quelle più note: l’IVA, la tassa rifiuti, le accise sulla benzina e sugli alcolici, il bollo auto, il canone RAI, più le varie addizionali IRPEF comunali e regionali? Tasse, tasse, e ancora tasse.

Odiose, e soprattutto troppe. Quanti soldi transitano dalle nostre tasche verso le casse dello Stato? Dove vanno a finire? Oltre ai balzelli più conosciuti ci sono imposte più o meno nascoste: più di un centinaio, che fanno del nostro sistema fiscale uno dei più complessi, opprimenti e meno trasparenti al mondo.

In questo volume, Giuseppe Bortolussi smonta tutti i falsi miti della spesa pubblica in Italia e spiega le ricadute del nostro sistema tributario su cittadini e imprese; affronta senza mezze misure i temi dell’evasione e della pressione fiscale proponendo la soluzione federalista come uno dei modi in cui sarà più facile svelare i “giochi di prestigio” del mago Stato, l’abile illusionista, che fa sparire ben il 51% dei nostri guadagni, ci impone di pagare due volte gli stessi servizi (è il caso del miracoloso Project Financing?) e nasconde dietro il paravento dell’evasione la grande inefficienza nella gestione della spesa pubblica.

E il rischio è che “Il circuito perverso che si e’ creato tra spesa pubblica inefficiente, evasione fiscale e tassazione occulta rischia di disgregare le basi stesse della nostra democrazia”

“Fiabe e leggende del Piave” di Laura Simeoni

14 Giu

In onda Martedì 14 giugno alle ore 20 – e in replica Domenica 19 giugno alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Anche in questa puntata ci occupiamo del ciclo di presentazioni organizzato dalle librerie Coop e anticipiamo, intervistando l’autrice, l’incontro fissato per Venerdì 17 giugno alle ore 1830 presso il Centro Commerciale Piave, dove appunto Laura Simeoni presenterà il suo libro dedicato al folklore del “fiume sacro”.

  • Titolo: Fiabe e leggende del Piave
  • Autore: Laura Simeoni
  • Editore: Santi Quaranta
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Il Piave è il più grande fiume veneto, nasce sopra Sappada e si butta nel mare Adriatico. La fiumara, magna e tumultuosa, forma nella pianura della Marca Trivigiana il vasto territorio delle Grave, in cui l’acqua s’impasta alla sassaia, ai cespugli, alle macchie minime. Laura Simeoni segue, dalle sorgenti alla foce, il corso d’acqua che spicca come creatura bizzosa e umorale, drammatica ma anche umana, perfino innamorata, e focalizza le terre che il fiume attraversa, gli uomini e gli animali, le colture. La giovane scrittrice trevigiana ha una penna soave e linda come la luce dell’aurora; però non trascura l’alternanza delle atmosfere, delle ombre e dei colori, la tempera dei chiaroscuri, e così non tradisce la verità della vita. Nel libro, la Piave è chiamata al femminile, come l’hanno nominata i “piavòt”, perché il magnifico fiume veneto ha l’immagine e la forza della Gran Madre, resa sacra dall’acqua. Fiabe e leggende del Piave si presenta come una “raccolta”, fluente e delicata, contraddistinta da una forte spontaneità, e la sua “struttura”, che richiama le bianche nuvole in viaggio, cresce più nel segno dell’invenzione che in quello della memoria. In questo modo il libro si fa più autentico e magico; profondo e lieve; rispettando il sentimento vivo della tradizione. l’opera, poi, è resa più bella dalle suggestive illustrazioni di Ivo Feltrin. La leggeranno con piacere i ragazzi e gli adulti. I nonni, con un sorriso antico sul volto, ritroveranno intatto il mondo della favola che assaporarono fanciulli intorno al focolare.

Laura Simeoni:

LAURA SIMEONI è nata a Treviso il ventiquattro agosto 1962. Si è laureata in Letteratura italiana contemporanea, all’Università di Padova, con una tesi su “Mario Pannunzio e “Il Mondo””, relatore Cesare De Michelis. Ha frequentatao l’Istituto Superiore di Scienze Sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza, specializzandosi in Comunicazioni Sociali.

Giornalista dal 1980, ha iniziato la sua carriera professionale collaborando al settimanale “La vita del popolo”. Ha poi lavorato a Roma e a Bologna curando i testi di alcune trasmissioni televisive per ragazzi, tra cui lo “Zecchino d’oro” e “Tandem”. Attualmente scrive come libera professionista aui quotidiani “Il Gazzettino” e “Il Sole 24 Ore”.

“La resa. Ascesa, declino e “pentimento” di Felice Maniero” di Monica Zornetta

24 Mag

In onda Martedì 24 maggio alle ore 20 – e in replica Domenica 29 maggio alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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In questa puntata Monica Zornetta, giornalista del gazzettino, ci anticipa quanto dirà del suo libro, “La resa”, dedicato a Felice Maniero e che presenterà venerdì 27 maggio alle ore 18.30 presso le Librerie Coop di San Donà di Piave.

  • Titolo: La resa. Ascesa, declino e “pentimento” di Felice Maniero
  • Autore: Monica Zornetta
  • Editore: Dalai Editore
  • Anno di Pubblicazione: 2011

Scheda:

Le ultime immagini di Felice Maniero, l’ex boss della Mala del Brenta, lo ritraevano sorridente e con le manette, circondato da poliziotti e giornalisti, e con il suo inconfondibile caschetto. Da allora sono trascorsi sedici anni, contraddistinti da una fruttuosa collaborazione con Stato che gli ha consentito di tenere fuori dai processi madre e fidanzata, e di mettere al sicuro i tanti miliardi accumulati durante il suo regno criminale. Anni caratterizzati da silenzi profondi, e dalla tragica fine della primogenita Elena. Oggi Felice Maniero è un uomo libero e un indaffarato imprenditore. Ha scontato la sua pena e può girare per l’Europa senza più alcun vincolo, può fare affari dove più gli pare, anche in quella Croazia dove nel periodo d’oro era di casa, vantando un’amicizia particolare con il figlio dell’allora presidente nazionalista Franjo Tudjman. Con un’organizzazione di diverse centinaia di uomini, Felice Maniero ha tenuto in scacco il Nordest per un ventennio con rapine miliardarie, evasioni spettacolari, sequestri di persona, omicidi, traffici di droga e di armi. Tanto controversa è stata la sua carriera criminale quanto chiacchierata la sua scelta di collaborare con lo Stato. Oggi dice di essere tranquillo, di sapere di aver pagato poco per quello che ha fatto ma di non aver paura di morire. Sa che sono in molti a volerlo morto.

(Prefazione di Carlo Lucarelli)

“Gabriele d’Annunzio inediti 1922-1936. Carteggio con Maria Lombardi e altri scritti”, a cura di Filippo Caburlotto

19 Apr

In onda Martedì 19 aprile alle ore 20 – e in replica Domenica 24 aprile  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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In questa puntata ci dedichiamo al Vate per eccellenza della letteratura italiana, Gabriele d’Annunzio, occupandoci della recentissima pubblicazione di alcuni suoi scritti inediti a cura di uno dei più fini conoscitori ed esperti del Poeta e del suo rapporto con Venezia, Filippo Caburlotto.

  • Titolo: Gabriele d’Annunzio inediti 1922-1936. Carteggio con Maria Lombardi e altri scritti
  • Autore:Filippo Caburlotto
  • Editore: Leo S. Olschki editore
  • Anno di Pubblicazione: 2011

Scheda:

Nella ricchissima produzione di d’Annunzio i carteggi hanno sempre avuto un posto di riguardo, sia per la loro natura squisitamente letteraria, sia per la ricchezza di informazioni biografiche, storiche e artistiche racchiuse in essi.
In quest’ottica il rapporto epistolare con Maria Bellini Gritti in Lombardi, fino a oggi sconosciuto, si rivela di  particolare rilievo, oltre che per i contenuti – che spaziano da generici aggiornamenti, a suggestioni esoteriche, a espliciti richiami al Fuoco, a lacerti del Libro segreto – anche per la moltitudine di soggetti coinvolti.
Il ritrovamento di queste carte inedite apre dunque uno spaccato non solo biografico, ma storico e sociale, che tiene conto di avvenimenti, pubblicazioni, incontri, amori e delusioni di personaggi che entrarono per alcuni anni (1922-1936) a far parte della vita del Vittoriale. Completa la pubblicazione il diario di Mariaska, come il poeta amava chiamarla, dal quale emerge un ritratto più intimo di d’Annunzio, o forse la sua agiografia, fra reminiscenze, rivisitazioni e più o meno credibili verità.

L’autore:

Filippo Caburlotto si è laureato in Lingue straniere a indirizzo filologico-letterario e ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in «Italianistica e filologia classico medievale» presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fra i suoi lavori, in preminenza incentrati sul periodo italiano ed europeo fin de siècle e su Gabriele d’Annunzio, si ricordano D’Annunzio e lo specchio del romanzo (Cafoscarina, 2007), Libro segreto: D’Annunzio dall’autobiografia all’agiografia («Studi novecenteschi», 2, 2008), il commento al Fuoco del 2008 (Rizzoli) e Venezia immaginifica, sui passi di d’Annunzio girovagando fra sogno e realtà (Elzeviro, 2009). È ideatore e coordinatore scientifico del Progetto internazionale Archivio d’Annunzio – www.archiviodannunzio.it.

Per saperne di più www.filippocaburlotto.wordpress.com


“I segreti del Canal Grande” di Alberto Toso Fei

15 Feb

In onda Martedì 15 febbraio alle ore 20 – e in replica Domenica 20 febbraio  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Oggi Overbooking fa tappa nella nostra amata Venezia e, in compagnia di Alberto Toso Fei, navigheremo lungo il Canal Grande cercando di svelare alcuni dei tanti misteri che nasconde! Sul nostro immaginario vaporetto la suggestione dei luoghi verrà conciliata dalla flautata voce di Elisa Veronese che ci leggerà come sempre alcuni pezzi del libro!

  • Titolo: I segreti del Canal Grande
  • Autore:Alberto Toso Fei
  • Editore: Studio LT2
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Oltre le finestre dei palazzi sul Canal Grande, i più prestigiosi e importanti di Venezia, si nascondono le leggende, i misteri, le curiosità, gli intrighi e le passioni della Serenissima. Nelle loro stanze si è snodata, nei secoli, la storia millenaria della Repubblica. Dai loro balconi si sono affacciate le cortigiane più belle, i poeti più acclamati, i governanti più astuti, gli ospiti più prestigiosi, che hanno reso leggendaria la città lagunare.

“I segreti del Canal Grande” – pubblicato da Studio LT2 – racconta tutto questo “navigando” nella storia: è infatti percorrendo le rive della “strada più bella del mondo”, così come la definì l’ambasciatore di Francia Philippe de Commynes oltre cinque secoli fa – in un doppio viaggio De Citra e De Ultra, ovvero su un lato o sull’altro della città – che è possibile rivivere la storia della Serenissima attraverso le sue vicende, i suoi segreti o i semplici aneddoti, lasciandosi incantare dalle voci del passato: un percorso alla scoperta degli aspetti sconosciuti, curiosi e leggendari della Repubblica che, attraverso una lettura coinvolgente, fa conoscere un po’ di più Venezia con la sua storia straordinaria che prese piede tra le isole della laguna.

Centinaia di personaggi che attraverso le storie, palazzo dopo palazzo, finestra dopo finestra, si mettono in mostra per ricordarci quale straordinaria vetrina affacciata sulla Storia sia stata questa via d’acqua senza eguali: Gabriele d’Annunzio che semicieco vi scrisse il “Notturno”, Dante Alighieri che si mise a conversare con un pesce davanti al doge Soranzo, Antonio Canova che vi scolpì le sue prime opere, Lord Byron che vi nuotava abitualmente, Eleonora Duse che solo qua trovava pace, Giacomo Casanova che vi tenne il suo primo sermone da abate prima di dedicarsi ad “altro”, Papa Alessandro III che vi lavorò come sguattero, Francesco Morosini che con le sue conquiste ridonò nuova gloria alla Repubblica, Rodolfo Valentino che vi salvò dalle acque una ereditiera, e poi Napoleone Bonaparte, Pietro Aretino, Peggy Guggenheim, Giordano Bruno, in una incredibile rassegna unita dallo scorrere secolare delle acque della strada maestra di Venezia.
Ma accanto alla Storia non poteva mancare la leggenda, in gran parte legata alla tradizione orale: anche il Canal Grande lungo le sue rive è dunque dimora di fantasmi spaventosi o gentili, di diavoli e streghe, di mostri marini e coccodrilli di pietra…

Infine, il libro non narra solo di personaggi illustri o leggendari, ma anche dei magnifici edifici che sono loro stessi portatori di storie curiose e straordinarie e che, a dispetto del tempo, sono ancora qui a raccontarci le loro vicende: come quella del palazzo tagliato a metà e di quello mai finito di costruire; dell’edificio che con le sue statue scolpite racconta un dramma familiare e dei graffiti che parlano di tempi antichi di peste; della maestosità di Ca’ Balbi, costruita per dispetto e della leziosità della “casa di Desdemona”, del palazzo maledetto e della cupola senza chiesa; del ponte di Rialto e di quello della Costituzione.

Con la sua doppia copertina “I segreti del Canal Grande” è un libro double face, che si può capovolgere da una parte e dall’altra: leggendolo nei due versi si esplorano infatti – in una sorta di “andata e ritorno” – le due rive del canale, rendolo un oggetto unico e divertente. Il volume si correda da una elaborazione grafica di ogni palazzo del Canal Grande, e può dunque essere letto anche come una guida. Infine il libro è arricchito dalle fotografie in bianco e nero scattate dal fotografo Gianni Canton.

Alberto Toso Fei:

Alberto Toso Fei, 43 anni, è discendente di una antica famiglia di vetrai di Murano, ed è un esperto di storia veneziana e di misteri. Giornalista, ha scritto alcuni libri che costituiscono una sorta di antologia del mistero su Venezia e sulla laguna.

L’idea nacque più di vent’anni fa, quando Alberto Toso Fei decise che doveva in qualche modo “registrare” le tante storie dei “vecchi” che rischiavano di andare perdute. Da questo recupero della tradizione orale, con le infinite storie leggendarie, di fantasmi e streghe, che un tempo venivano raccontate davanti al focolare, nasce il suo primo libro, “Leggende veneziane e storie di fantasmi” (Arsenale 2000 – Elzeviro 2002), che registra un successo straordinario. Tradotto in cinque lingue, ispira addirittura la nascita dei “ghost tours”, oggi diffusissimi in città, che si rifanno esplicitamente alle sue storie.

Da allora sono nati altri tre volumi, “Veneziaenigma” (Elzeviro 2004. Il libro ha vinto il Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e il Premio del Pubblico “Veneto Banca – La Voce dei Lettori”), “Misteri della laguna e racconti di streghe” (Elzeviro 2005, vincitore del Premio Speciale della Giuria per la narrativa veneta del Premio Villa Morosini) e “I segreti del Canal Grande” (Studio LT2 2009), che propongono una Venezia inedita e insolita, tra mito e storia, cronaca e leggenda, alla scoperta degli aspetti più nascosti e segreti di una delle città più affascinanti del mondo.

Oggi i suoi libri campeggiano in tutte le vetrine delle librerie veneziane, e sono tra i più venduti in città, oltre a essere usati come testi di studio in alcune scuole e persino consigliati per l’esame di guida turistica.

Le presentazioni dei suoi libri sono in realtà dei veri e propri recital. Alberto Toso Fei ricrea ogni volta la dimensione del racconto, in cui le storie vengono rievocate come davanti a un focolare, spesso a lume di candela e con accompagnamento musicale.

Fino all’uso delle tecnologie più avanzate: per il suo ultimo libro “I segreti del Canal Grande” è stato usato il sistema “Canalview” (www.canalview.it), viaggio virtuale tridimensionale che permette una navigazione del Canal Grande, mentre Toso Fei racconta le storie e le leggende della “strada più bella del mondo”.

Queste presentazioni multimediali sono state fatte con grande successo a Venezia al Telecom Italia Future Centre, in due serate evento nella splendida cornice del Chiostro di San Salvador; a Pechino, alla ‘Beijing International Studies University’ (nell’ambito del convegno internazionale “Giallo Noir e Mistero” dove è stato invitato con Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli e alcuni scrittori cinesi); e a Milano, presso il Mondadori Multicenter di Piazza Duomo, introdotto dal Direttore della Mostra del Cinema di Venezia Marco Müller.

Punto di riferimento per Venezia, ad Alberto Toso Fei viene chiesto di inventare un libro-gioco multimediale che riproponesse le sue storie in modo ludico: nasce così, su sollecitazione e in stretta collaborazione con Log607, “The Ruyi – Venezia” (Log607 2008 – Marsilio 2009). Grazie a un sofisticato sistema tecnologico, è possibile visitare le città riallineando le pagine con l’uso del telefono cellulare. L’iniziativa ha molto successo, e in città si organizzano cacce al tesoro in squadre di centinaia di persone; viene usato anche dal Comune di Venezia per inaugurare la Venezia wireless per tutti.

Sulla scia del successo veneziano, nasce anche “The Ruyi – Roma” (Log607 2008 – Marsilio 2009) e Alberto Toso Fei allarga così i suoi orizzonti di ricerca nel mistero, oltre i confini della Serenissima. Nel giugno 2009 il progetto ha vinto il Premio Nazionale per l’innovazione dei Servizi, per la categoria Turismo, consegnato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Tra gli altri testi realizzati, “Shakespeare in Venice” (Elzeviro 2007), un libro-guida con quaranta luoghi della Serenissima vista con gli occhi di Otello e di Shylock scritto a quattro mani con Shaul Bassi, docente di letteratura Post Coloniale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sempre per Marsilio, l’autore ha realizzato “Carnivalia” (2010), guida-gioco al Carnevale di Venezia in cui a guidare i lettori alla scoperta del vero Spirito del Carnevale è un inedito Casanova che svela un antico segreto rivelatogli da Cagliostro.

Alberto Toso Fei è infine il direttore artistico del neonato Festival del Mistero “Veneto: Spettacoli di Mistero”, manifestazione che ha coinvolto oltre cento località della regione che – sulla base delle ricerche dell’autore, raccolte nel volume “Il Veneto del Mistero” (2009) – hanno recuperato miti, leggende e tradizioni per metterle “in scena”, coinvolgendo decine di migliaia di spettatori (www.spettacolidimistero.it).

“Gli appartati” di Andrea Garbarino

30 Nov

In onda Martedì  30 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 5 dicembre  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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In questa puntata ci occuperemo di un libro a metà strada tra il noir e il reportage di viaggio, “Gli appartati” di Andrea Garbarino, i cui personaggi fuori dall’ordinario vi cattureranno fin dalle prime battute! Grazie alla gentile collaborazione di Tommaso di Marco Tropea Editore il nostro Al ha potuto, inoltre, intervistare per via telefonica l’autore che ci ha raccontato molti interessanti retroscena!

  • Titolo: Gli appartati
  • Autore: Andrea Garbarino
  • Editore: Marco Tropea Editore
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

A nord di Buenos Aires, dove il Paranà sfocia nell’Atlantico, s’incrociano le strade di personaggi dai mondi e dai passati in apparenza estranei: Sofìa Gallucci, quarantenne disillusa in fuga dal marito, che si consola bevendo Chablis giorno e notte; la vedova von Benedikt, assillata dai ricordi, che gioca d’anticipo sull’età indossando camicette spente sopra il seno tentatore; il vecchio e sciancato Cesar Pizarro de la Sierra, che legge i soffitti come pellicole su cui è rimasto impresso tutto ciò che è accaduto nelle stanze; e il comandante Kasteli, che ha scelto il delta del Tigre per arenarsi con il suo cargo malandato. Che ci fanno lì? Se la vedono col Titano, un gigante che intona il Nessun dorma ogni qual volta ordina un pestaggio e agisce per conto di un’organizzazione criminale decisa a trasformare il delta in un immenso parco giochi. Un piano delirante che irrompe nelle loro vite fino a stravolgerle: accomunati dalla scelta di “schivare le seccature e rispondere di sé solo a se stessi”, i quattro saranno braccati dai sicari fin sullo stretto di Magellano, in un susseguirsi di tensioni, imboscate, rivalse e tradimenti. Per ciascuno, il finale è un colpo di scena che sa di vendetta per la sfida lanciata al loro comune destino di ‘apartados’.

Andrea Garbarino

Andrea Garbarino, milanese di nascita, dopo un breve periodo in Marina, ha lavorato come giornalista per poi dedicarsi alla narrativa. Ha soggiornato in Sudafrica e America latina. Nel 2006, con Marco Tropea Editore, ha pubblicato Luz, storia del complotto di due balordi per uccidere Fidel Castro. Gli appartati è il suo secondo romanzo.

“Il carezzevole” di Massimo Lugli

23 Nov

In onda Martedì  23 novembre alle ore 20 – e in replica Domenica 28 novembre alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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In occasione del festival del giallo che si è tenuto a Jesolo dal 12 al 14 novembre, abbiamo potuto intervistare Massimo Lugli (finalista nel premio Strega del 2009 con il romanzo “L’istinto del Lupo”) che era nel litorale per presentare la sua ultima fatica, il romanzo “Il carezzevole”. Grazie alla collaborazione dell’amministrazione di Jesolo, il nostro Alvise si è potuto destreggiare in una bella e divertente intervista con il Nostro che vi consigliamo di ascoltare, assieme al resto della puntata ovviamente!

  • Titolo: Il carezzevole
  • Autore: Massimo Lugli
  • Editore: Newton & Compton
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Scheda:

Abbandonato il fascinoso, violento e amorale personaggio del Lupo, protagonista di “La legge del Lupo solitario” e “L’istinto del Lupo” (finalista del Premio Strega 2009), Massimo Lugli torna in libreria col suo nuovo romanzo dal titolo “Il carezzevole”.

Per parlare di questo thriller c’è bisogno di dividere le pagine che descrivono e raccontano le azioni del killer, conosciuto come il Carezzevole (da qui il titolo del romanzo), da quelle che invece racchiudono le vicende del reale protagonista, Marco Corvino, un giovane giornalista alle prime armi che si ritrova a dare il via alla sua carriera in un momento estremamente violento della Roma degli anni ’70 e che, suo malgrado, verrà scelto dall’assassino come testimone delle proprie conquiste.

Infatti, se da un lato le parti dedicate allo spietato ma geniale omicida risultano essere crude, come il genere “thriller” comanda, ma poco sorprendenti, specialmente per chi ha avuto già modo di leggere i precedenti romanzi dell’autore, dall’altra il vero stupore narrativo lo si riscontra nel personaggio di Corvino e nelle pagine che ne raccontano le azioni, dove la narrazione diventa più veloce facendo in modo che il lettore cerchi di stare dietro al protagonista con gli occhi, senza mai stancarsi; buoni il cinismo e l’ironia che si riscontrano in quelle righe che assolutamente non fanno rimpiangere il Lupo, come si temeva.

[recensione di Sandra Martone, da http://www.sololibri.net]

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