Digressione

“I terribili segreti di Maxwell Sim” di Jonathan Coe

18 Apr

In onda Mercoledì 18 aprile alle ore 18 – e in replica Lunedì 23 aprile  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

DOWNLOAD HERE (click destro “salva con nome”) or STREAMING HERE

Alvise presenta uno dei suo autori preferiti, Jonathan Coe, e il suo “I terribili segreti di Maxwell Sim”.

  • Titolo: I terribili segreti di Maxwell Sim
  • Autore: Jonathan Coe
  • Editore: Feltrinelli
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Recensione

Image363 pagine scritte fitte per un romanzo “vero”, per lo meno parlando di dimensioni. Eppure quando ne iniziamo la lettura ci sembra impossibile che la storia potrà svilupparsi, esondare, lievitare in questo modo. Il protagonista è un uomo così normale, la sua esistenza sembra così banale, i suoi rapporti con il mondo così comuni, il suo lavoro così privo di originalità…
È stato un ragazzo con qualche ambizione, ma ora è un uomo che si racconta disincantato. Ricorda il conterraneo Nowhere Man di beatlesiana memoria:

He’s a real Nowhere Man,
Sitting in his Nowhere Land,
Making all his nowhere plans for nobody.
Doesn’t have a point of view,
Knows not where he’s going to,
Isn’t he a bit like you and me?

Ma, come sempre accade nei romanzi di Coe, dietro la banalità si nasconde ben altro. Ed è la vita. Guardando dentro le esistenze più piatte e comuni c’è sempre qualcosa di eccezionale da trovare. E ogni esistenza è fatta di situazioni speciali, di combinazioni, di incontri, di fatalità che la indirizzano in una direzione piuttosto che in un’altra.
Come sempre accade nei romanzi di Coe, c’è anche molto sarcasmo in ciò che racconta. 
Quando Maxwell Sim – un tipo anche ironico ma molto solo, appena separato dalla moglie Caroline, incapace di avere un dialogo con la figlia Lucy, con problemi lavorativi – cerca di comunicare col mondo (dopo essersi accorto della sua solitudine spaventosa e del suo abisso umano e sentimentale osservando una madre e una figlia sedute al tavolo di un ristorante che con grande confidenza conversano) lo fa attraverso il dialogo, o meglio, il monologo, con un passeggero sconosciuto seduto vicino a lui in un volo aereo di ritorno dall’Australia, che viene stroncato da un infarto prima di uno scalo intermedio a Singapore. La tragedia porta con sé anche un bene, perché proprio grazie a questa morte improvvisa Sim avrà accanto a sé nell’altra tratta del volo una ragazza interessante, Poppy, che dopo il lungo viaggio gli lascia anche il numero di telefono per ricontattarla. Peccato che un ragazzo gli rubi il cellulare al parco e… addio Poppy. Non parliamo poi del lavoro, con quella rappresentanza di spazzolini da denti ecologici e innovativi che accetta, o del rapporto con la moglie separata che contatta nascondendosi dietro una falsa identità femminile che utilizza per dialogare con lei on-line.

Prosegue così la quotidianità di Maxwell, mentre la spietata analisi di Coe della sua (nostra) esistenza scava nel profondo, ferisce, quasi annienta sia lui che noi che ci troviamo riflessi nella sua immagine.
Sino alla fine, quando è lo stesso scrittore a entrare nella storia e a raccontarci com’è nata e perché per Maxwell, che sembra aver sciolto quasi tutti i nodi irrisolti della sua esistenza, non ci sarà futuro…

[Wuz.it]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: