Archivio | marzo, 2012

“Acrobazie in bicicletta” di Alfred Jarry

28 Mar

In onda Mercoledì 28 marzo alle ore 18 – e in replica Lunedì 2 aprile  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Facciamo un salto indietro fino a fine ‘800 e andiamo in bici insieme ad Alfred Jarry e la sua inseparabile Clément luxe 96!

  • Titolo: Acrobazie in bicicletta
  • Autore: Alfred Jarry
  • Editore: Bollati Boringhieri
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Sinossi

Avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni, Alfred Jarry . che divideva la stanza con l’adorata, e mai pagata, Clément luxe 96 . ci offre qui un’inedita lettura ispirata a una passione lontana tanto dalla competizione quanto dal cicloturismo, ai quale oppone “l’emozione della velocità nel sole e nella luce”, la possibilità di “catturare nel minor tempo possibile, in un rapido drenaggio, forme e colori lungo strade e sentieri sterrati”. E ci mostra i suoi protagonisti – Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla ruota per l’eternità, l’acrobata dei velodromi – dediti, in sella a una bicicletta appunto, all’unico sforzo che per lui importava veramente: la ricerca d’assoluto.

 

 

L’autore

Alfred Jarry (Laval, 8 settembre 1873 – Parigi, 1º novembre 1907) è stato uno scrittore edrammaturgo francese.

La sua commedia più famosa è l’Ubu Roi (1896), considerata caposaldo e vera e propria pietra miliare del teatro dell’assurdo.

I testi di Jarry sono considerati tra i primi sul tema dell’assurdità dell’esistenza e hanno a che fare con il grottesco e il fraintendimento (si pensi al termine ‘merdre’ da lui coniato per significare qualcosa come ‘merda!’, ma non solo, evidentemente).

[Wikipedia]

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“Una pantera in cantina” di Amos Oz

14 Mar

In onda Mercoledì 14 marzo alle ore 18 – e in replica Lunedì 19  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Questa volta Alvise, da solo, si cimenterà con uno dei capolavori di Amos Oz, “La pantera in cantina!”

  • Titolo: La pantera in cantina
  • Autore: Amos Oz
  • Editore: Feltrinelli
  • Anno di Pubblicazione: 2010

Sinossi

Gerusalemme 1947: mentre gli eventi storici incalzano, un ragazzino ebreo di dodici anni vive un momento di grande significato nella sua vita. Ora che è adulto lo racconta. Dopo l’Olocausto, quando si rafforza il movimento clandestino per la nascita dello stato di Israele, anche lui ha fondato con un paio di amici una società segreta con l’obiettivo di combattere gli inglesi, che occupano la Palestina, rivendicando il diritto a una patria dopo tanta sofferenza. Lui è soprannominato Profi, abbreviazione di professore, perché è molto intelligente, ha una cultura enciclopedica, ama studiare le parole e leggere. Di carattere è comunque socievole e vivace, si considera coraggioso come una pantera e gode della simpatia dei compagni di gioco e di cospirazione. Almeno fino al giorno in cui non fa amicizia con il nemico, un sergente inglese che gli insegna la sua lingua in cambio di lezioni di ebraico. Da quel momento agli occhi degli altri diventa un vile traditore, e come tale va punito nonostante la sua pretesa di innocenza. Una pantera in cantina racconta una piccola grande storia di emozioni e sentimenti adolescenti, un’avventura di amicizia e di crescita, che pone domande incalzanti sulla colpa e sulla fiducia, in un contesto storico di epocali stravolgimenti. Profi è infatti testimone di fatti più grandi di lui, ma ci consente di coglierne appieno gli effetti sulle relazioni umane grazie al suo sguardo ancora candido, alla sua sensibilità intatta.

“Città della Pianura” di Cormac McCarthy & “Vertigini 2012”

7 Mar

In onda Mercoledì 7 marzo alle ore 18 – e in replica Lunedì 12  alle ore 13 –  su Radio San Donà 102.200, Overbooking!

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Ancora loro! Alvise, Ferdinando Morgana e Cormac McCarthy! Questa volta tocca a uno dei romanzi della trilogia della frontiera, e cioè “Città della Pianura”.

Inoltre ci sarà spazio anche per parlarvi delle iniziative del Teatrino della neve e della loro rassegna teatrale “Vertigini 2012”, le cui info potete reperire a questo link: teatrino della neve.

  • Titolo: Città della Pianura
  • Autore: Cormac McCarthy
  • Editore: Einaudi
  • Anno di Pubblicazione: 1999

Recensione

In questo romanzo, che conclude la “trilogia della frontiera”, McCarthy riunisce i protagonisti dei due libri precedenti: così John Grady Cole e Billy Parham, dopo i vagabondaggi e le esperienze iniziatiche di Cavalli selvaggi e Oltre il confine, si trovano a lavorare insieme in un ranch fra il Texas e il Messico. La vita dei due ragazzi si svolge tra l’addestramento dei cavalli, la difesa del bestiame degli animali selvatici, le serate sotto le stelle ad ascoltare i racconti dei vecchi cowboy, le bevute al bar, gli intrattenimenti al bordello cittadino. E proprio al bordello, una sera, John Grady incontra una sedicenne bella e triste che gli cambia la vita e trasforma il romanzo in una potente storia d’amore. Tra lui e il messicano Eduardo, cinico protettore -filosofo, legato alla ragazza da motivi di interesse ma anche da una passione non meno assoluta di quella di John Grady, si instaura un conflitto che prende varie forme e si concluderà in un duello dai toni nello stesso tempo iperrealistici, epici e matafisici.
Città della pianura è un romanzo che parte dove Cavalli selvaggi e Oltre il confine arrivano, e non solo per la trama. Il sogno della frontiera è diventato la realtà della frontiera, il confronto con l’altro, così diverso da noi ma anche così uguale. Stati Uniti e Messico, John Grady ed Eduardo, due culture, due stili di vita e visioni del mondo, ma gli stessi desideri e lo stesso tragico destino. In un West sempre più al crepuscolo (siamo nei primi anni Cinquanta e il ranch dove lavorano John Grady e Billy sta per essere espropiato dallo Stato) la natura splendida dei primi libri di McCarthy sembra essere domata come un cavallo “difficile”, ma esplode fuori e dentro i protagonisti, e ancora una volta si dimostra spietata.

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